venerdì 27 gennaio 2017

40...

Vorrei dire che a 40 anni ho capito come gira la vita, che riconosco le persone buone e me ne frego di quello che pensa la gente. Vorrei dire che non mi stupisco piu di niente, che la cattiveria delle persone non mi tocca e che ho sviluppato finalmente il famoso sesto senso delle donne. Che riesco finalmente a ricordarmi dove parcheggio la macchina, che quando esco da un ascensore mi ricordo di andare nella direzione giusta, che cammino guardando avanti e non in aria per poi sbattere contro qualsiasi cosa. Vorrei dire che riesco a parlare di meno, a essere meno testarda e meno impulsiva.
Vorrei... ma non posso...

Posso invece dire che credo ancora che esista del buono in ogni persona, credo nel perdono e nelle seconde occasioni. Credo nello sbagliare come in un'opportunità per imparare, nel provare e riprovare per poi riuscire. Credo nell'esistenza di più di un grande amore per ogni persona. Credo nel viaggiare come un mezzo per sentirsi vivi. Credo che il coraggio debba accompagnarsi con un pizzico di paura e che la paura sia sintomo di buon senso. Credo nella prudenza. Credo nell'avere pazienza. Credo nello smettere di usare le parole sempre e mai. Credo nel non avere né rimorsi né rimpianti.

Oggi riparto con lo zero accanto. Riparto con il sorriso e l'entusiasmo di fare nuove scoperte sul mondo e su me stessa. Riparto, e sono felice!

sabato 17 dicembre 2016

Cambiare idea o cambiare vita?

Ognuno di noi ha il proprio concetto di felicità.
Ognuno di noi cerca di identificare quello che ci fa stare bene, le persone accanto alle quali ci si sente sereni, il lavoro che ci fa sentire realizzati, gli hobby che ci rilassano. Eppure a volte tutto questo non basta, non basta perché continuiamo a inseguire la felicità come se fosse un qualcosa di cui non siamo mai veramente padroni.
Il punto allora forse è questo: per raggiungere la felicità ci sono due strade.
La prima consiste nel cambiare la propria idea di felicità, il concetto che abbiamo di essa, abbandonando dogmi, paradigmi, usi e costumi imposti dalla società e dalle tradizioni. Parafrasando, capire cosa ci fa stare veramente bene, cucirgli addosso la nostra nuova e personale idea di felicità, farla propria e amarla ogni giorno.
La seconda strada consiste nel cambiare la propria vita. Se siamo fermamente convinti che la nostra idea di felicità sia quella corretta, non possiamo fare altro che cambiare la rotta che abbiamo intrapreso, incanalando le energie in un nuovo percorso.
Sicuramente entrambe le strade sono più semplici a dirsi che a farsi ma, del resto, non vedo molte alternative...